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APE - Appennino Parco d'Europa Stampa E-mail
Lunedì 26 Gennaio 2009 15:24

Nel post precedente e' stato nominato il Progetto APE, Appennino Parco d'Europa.

Un breve excursus.

Si inizia nel '95 quando a L'Aquila si tiene il Forum di APE promosso da Legambiente, Regione Abruzzo e dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare volto ad ottenere l'adesione dell'Unione delle Province Italiane, dell'Unione Nazionale Comuni ed Enti Montani e molti altri.

Negli anni successivi APE acquista un maggiore solidita' e concretezza inserendosi come progetto nel Programma "Rete ecologia nazionale" del Ministero dell'Ambiente.

Nel '99 la Regione Abruzzo, coordinatrice del Progetto APE, realizza un accordo con il Ministero dell'Ambiente per la realizzazione e la promozione del Programma d'Azione per lo Sviluppo Sostenibile dell'Appennino.
Nel 2000 il CIPE deroga 35 miliardi di lire, con propria delibera, per il cofinanziamento del Programma d'Azione del Progetto APE di cui 15 miliardi destinati progetto della Regione Abruzzo "Le vie materiali e immateriali della transumanza", come confermato dalla delibera del 2001.
Nel 2002, infine, la Regione Abruzzo, con delibera n.173, ha approvato il Progetto definitivo "Le vie materiali ed immateriali della transumanza".

E' interessante analizzare il Documento di Progetto del 2002: il progetto completo e' stimato intorno ai 160 miliardi di lire con una data di inzio (2002) ed una di fine lavori (2008). Qualcosa non torna!
I tempi di attuazioni sono stati divisi in due fasi:

  • Fase 1: di breve periodo (2002-2004) Finanziamento: 50% CIPE, 50% Regione Abruzzo
  • Fase 2: di medio periodo (2002-2008) Finanziamento 50% Regione Abruzzo

La Seconda Conferenza Nazionale sulle Aree Protette, nel 2002, presenta i risultati delle ricerche e delle indagini conoscitive del Progetto APE, trampolino di lancio, nel 2003, di un'altra proposta di Legambiente: "Montagne del Mediterraneo".

Arriviamo al 2005.
Il 24 Febbraio viene firmata a L'Aquila la Convenzione degli Appennini da parte del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Anci, Upi, Uncem, Legambiente, Federparchi e tutte e quindici le regioni interessate dalla dorsale appenninica (Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia).
Con la firma di questa convenzione giungiamo al termine delle prima fase del Progetto APE, iniziata ben 10 anni prima.

Infine, nel 2007, la Conferenza dei Presidenti delle Regioni ha approvato un documento che rappresenta l'avvio concreto di tale Convenzione.
Inizia, quindi, la seconda fase. Ci sara' una programmazione delle risorse comunitarie per il periodo 2007-2013 volta ad identificare obiettivi coerenti con il programma originario di APE, e per definire le strategie per attuare i progetti integrati in sintonia con i primi progetti pilota.

In maniera microscopica, la Costa dei Trabocchi e' uno dei tasselli di APE. Il progetto da l'opportunita' a territori, oramai scomparsi, di risvegliare i propri orgogli. Di meritarsi una visione globale, mediterranea.

Milleduecento km di culture e identita' locali differenti unite da un territorio montano unico: l'Appennino.

Non mi sembra, pero', che quest'ottica sia visibile a tutti. Se ne parla ancora poco. Troppo poco.

Mi viene da pensare che, disgraziatamente, c'e' voluto l'ENI per far risvegliare gli abruzzesi. Se prima eravamo a terra..ora siamo in ginocchio...vediamo di alzarci!

 

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