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Un esempio "pubblicitario" può essere utile. Immaginate di avere una brochure, in mano, con 8 facciate. Con belle foto, una bella impaginazione, informazioni su "come raggiungerci", e testi, in italiano e inglese. Leggiamo insieme questa brochure immaginaria, dunque. PARCO FERROVIARIO DELLA COSTA DEI TRABOCCHI PERCORSI ATTRAVERSO LA STORIA MILLENARIA E SECOLARE DELL'ABRUZZO COSTIERO. PESCATORI, CONTADINI, TRABOCCANTI, E FERROVIERI. Situato alle spalle della Majella, e a cavallo del Mare, il Parco Ferroviario della costa dei Trabocchi si estende su un'area di 450 ettari. Nasce, nel 2010, per valorizzare un vasto territorio, musealizzando un patrimonio ferroviario fra i pi˘ antichi d'Italia, e si caratterizza fin dall'origine per lo stretto rapporto fra uomo e risorse, fra Territorio e infrastruttura, fra archeologia e paesaggio. La particolarità di questo Parco Ë costituita dal fatto che non si è voluto musealizzare un sito di archeologia industriale o un complesso ferroviario, ma un territorio nella sua complessità, attraverso le sue trasformazioni, nello spazio e nel tempo. UN LABORATORIO A CIELO APERTO La genesi del Parco è caratterizzata da un progetto di ricerca storica e socio-antropologica, condotto dal dipartimento XXXX dell'Università YYYY (da Percorsi Binari n.d.R.), attraverso studi storico-socio-antropologici e un'ampia indagine di archeologia del paesaggio estesa a tutto il territorio della Costa dei Trabocchi e al suo hinterland, che ha permesso di realizzare una vera e propria rete di percorsi attraverso la storia di questo territorio, ricalcando fedelmente in particolare il dettato ferroviario, analizzando le trasformazioni degli insediamenti e le loro evoluzioni, nel rapporto secolare con la ferrovia. LA COSTA DEI TRABOCCHI, LA FERROVIA-MUSEO, LE SUE INFRASTRUTTURE Il Parco accoglie i visitatori nelle stazioni dismesse di Ortona, Vasto, Lanciano, S.Vito Marina, Fossacesia, Torino di Sangro: stazioni dismesse di inizio '900, e riadattate a centro informazione, ristoro, ostello, e Museo della Ferrovia e della Costa dei Trabocchi. Da qui inizia la visita, dove una guida esperta accompagna i visitatori - a piedi, in bici, a cavallo, in barca - alla scoperta della Costa dei Trabocchi e della ferrovia Adriatica, attraverso ponti, gallerie, sottopassaggi, camminando lungo la massicciata, incontrando maestosi trabocchi, calette nascoste, splendidi borghi e paesi, (come Vallevò, l'Acquabella, Rocca S.Giovanni), boschi litoranei e macchia mediterranea, corsi d'acqua, grotte, caselli ferroviari dove rifocillarsi, o dormire. Lungo il tracciato, e nelle aree di risulta, il visitatore trova musealizzato in maniera innovativa il parco macchine (vagoni e motrici) della Sangritana S.P.A., uno dei parchi macchine ferroviari più antichi d'Europa, così recuperato all'abbandono e alla rottamazione. Dentro vagoni e motrici, sarà possibile riposarsi, bere, mangiare, assistere a concerti, conferenze, dibattiti, o partecipare ad eventi ed esposizioni. Nel Parco, è sempre possibile scegliere tra vari percorsi, modulari a seconda delle esigenze, alla scoperta della stratificazione storica plurimillenaria di queste zone: sentieri della seconda guerra mondiale (il sangro, il Moro) sentieri della fede (S.Giovanni in Venere), sentieri naturalistici, sentieri della pesca, sentieri del gusto, sentieri ferroviari, sentieri marini, (con possibilità di immersioni). IL PERCORSO FERROVIARIO LUNGO LA COSTA DEI TRABOCCHI: UN PAESAGGIO SEGNATO DAL LAVORO DELL'UOMO Il parco è immerso in un ambiente dove l'uomo ha sfidato per secoli la natura alla ricerca di sostentamento, sopravvivenza, e simbiosi, in un paesaggio naturale fatto di boschi, mare, campi coltivati, macchia, e infrastruttura, che nasconde vestigia millenarie disseminate lungo i percorsi trekking." Questa che avete letto, è una ipotetica brochure del Parco Ferroviario della Costa dei Trabocchi. Questi, 7 spunti di riflessione: - PROPRIETA' CERTA DELLA LINEA: il tracciato nella sua totalità deve essere acquisito. Dall'Ente Pubblico, sicuramente.
Ma - anche - chiedendo collaborazione attiva ai privati, alle FF.SS., alla Sangritana S.p.a., per la realizzazione di un Parco che è Ferroviario, oltre che Naturalistico. E in questo, il metodo Liguria, insegna. - GARANZIA DELLA PERCORRIBILITA' LONGITUDINALE DEL PERCORSO: il tracciato non deve essere frammentato, e deve restare percorribile completamente, in tutto il suo sviluppo lineare.
A piedi, in bici, a cavallo. Che significa: apertura e messa in sicurezza delle gallerie, recupero virtuoso delle aree di risulta, e bonifica parziale della massicciata. Spianare la ghiaia presente sulla massicciata, come un sentiero escursionistico ciclopedonale, con ruspe, e renderla percorribile a piedi e in bici COME FOSSE UN SENTIERO ESCURISIONISICO, non è un'impresa esosa, nè da un punto di vista tecnico, nè economico. Sicuramente, è mille volte più semplice che non realizzare una pista ciclopedonale. - ELEGGERE ALCUNI LUOGHI A SIMBOLO, E RENDERLI FRUIBILI, INFRASTRUTTURATI, e VISIBILI: questo, un capitolo di spesa importante: NON investire indistintamente su tutta la linea, ma agire finanziariamente in maniera mirata, puntando a valorizzare le eccellenze.
Alcuni Luoghi che meritano interesse e investimenti, da Ortona fino alla foce del Sangro:
- Gallerie a Sud di Ortona, come prolungamento del lido Saraceni.
- Il Borgo dell'Acquabella, e la foce del Fiume Moro.
- Il trabocco di Punta Mucchiola, e la sua spiaggia.
- La Stazione di S.Vito Marina, e gli altri edifici ferroviari presenti.
- Il Turchinio, la galleria sotto al colle, le due spiagge ai lati del trabocco, e le case cantoniere ancora invendute.
- L'Eremo D'Annunziano, con la galleria che passa sotto il suo colle.
- Il porto di Vallevò, la pinetina, i suoi trabocchi, e la Grotta delle Farfalle.
- I Trabocchi, da Rocca San Giovanni a Vallevò e le spiaggette incastonate ai lati.
- A Fossacesia, la sua stazione, e la sua area di risulta.
- Il Sangro, la sua foce, il suo ponte ferroviario, e la sua lecceta.
Il difficile è scegliere, non altro. E verso sud, passato il Sangro, in direzione Vasto, c'è altrettanto, almeno. E' la Costa dei Trabocchi, attraversata dalla Ferrovia Adriatica dismessa. Un Luogo unico, in Europa. Scegliere, insomma, 10-15 luoghi simbolo, e GARANTIRNE la FRUIBILITA'. - CREARE INFRASTRUTTURE LUNGO LA STRADA STATALE 16, PER GARANTIRE L'ACCESSIBILITA' TRASVERSALE ALLA COSTA E AL TRACCIATO:un altro capitolo di spesa importante.
Riadattare e modellare l'infrastruttura portante della S.S 16 alla ricettività: con parcheggi, accessi trasversali al tracciato e alla costa, servizi pubblici di collegamento. Costruire una ciclabile, senza CCESSI TRASVERSALI, non ha senso. - APRIRE PUNTI DI RISTORO, E SERVIZI, LUNGO IL TRACCIATO: regolamentare la possibilità di reddito, occupazione, e spinta imprenditoriale.
Lasciando che sia -anche - la micro-imprenditorialità a promuovere il territorio, perchè se ne sempre dimostrata capace. - STAZIONI, CASELLI, GALLERIE, AREE DI RISULTA, MOTRICI, VAGONI, COME LUOGHI DI AGGREGAZIONE E SERVIZI: Museo Ferroviario Diffuso.
- INVESTIRE IN IMMAGINE, PUBBLICITA' ED EVENTI DI PROMOZIONE: investire acchè il Mondo si interessi a questa costa, e venga a vederla.
Può l'Abruzzo migliorare la sua immagine di fronte al mondo? Trovare i fondi è possibile. La Liguria insegna. Bisogna però attivare canali comunali, provinciali, regionali, nazionali, europei, e privati di finanziamento. Non può essere la Provincia, l'unico l'ente promotore di un progetto così ambizioso, come quello della pista ciclopedonale costiera più lunga d'Europa. E' irreale. Creare sinergie tra i vari enti e livelli è possibile, per promuovere la creazione del Parco Ferroviario della costa dei Trabocchi. L'unico esempio in Europa. In terra d'Abruzzo.
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