| Ferrovia - Monumento |
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| Martedì 14 Ottobre 2008 18:34 |
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CONSERVARE una delle infrastrutture ferroviarie più antiche d'Italia, questo il punto di partenza della proposta "Percorsi Binari".
L'idea è quella di preservare il patrimonio Ferroviario Adriatico, nella sua interezza, nel suo rapporto virtuoso e secolare col Territorio della Costa dei Trabocchi, valorizzando il legame tra Uomo, Territorio, Infrastruttura, che questa opera ferroviaria rappresenta. Esempi concreti dai quali partire, in ottica comparata, gia' esistono, in Italia. Nello specifico:
Quali esempi e case-studies di: ![]()
Va ribadito che la Ferrovia, e la Costa dei Trabocchi, sono inscindibili. Tutto, a ben guardare, lungo questa costa, esiste in virtù del rapporto secolare e sinergico con la ferrovia. Gli stessi Trabocchi. Non solo: la Ferrovia ha dettato le leggi dell'insediamento e gli sviluppi urbanistici, abitativi, e occupazionali di questa terra, per oltre un secolo, ed ha rappresentato l'idea stessa della mobilità , per generazioni di Abruzzesi Teatini e Frentani. Non possiamo pensare a una costa "libera", dalla ferrovia, così come si è gridato entusiasticamente in maniera troppo superficiale, solo perchè sono stati malamente smantellati (che scelta sciagurata...) 40km di costa da tralicci, binari, e cablaggi. Perchè la ferrovia Adriatica è un Monumento, dunque? Perchè è una delle più antiche linee ferroviarie italiane, a cavallo del Mare. Fu costruita in vari tronchi a partire dal 1863, e completata nel 1866 con l'ultimo tronco, da Brindisi a Lecce. Ed elettrificata solo nel 1959. Ha unito il Sud con il Nord Italia, dall'unità d'Italia, fino a ieri. E' stata lo Strumento e l'Idea stessa della Mobilità , per oltre 140 anni.
La Ferrovia Adriatica come Monumento: lungo questa tratta correva la 'Valigia delle Indie', quel treno internazionale che consentiva ai viaggiatori inglesi di imbarcarsi a Brindisi per gli scali asiatici tramite il Canale di Suez, lungo questa tratta si è mosso l'Esodo Meridionale, le partenze e gli addii delle Grandi Guerre, le migrazioni operaie, i viaggi e i flussi e gli esodi turistici, i rientri, gli arrivi, le fughe, le necessità , gli amori, le loro fini, i sogni e le speranze di milioni di persone. Il 27 novembre 2005 è stata chiusa definitivamente, e smantellata. Con la traslazione della linea, attraverso un sistema di gallerie, la Ferrovia nel tratto Adriatico si è spostata più all'interno, e d'un tratto, 50km di Territorio sono stati liberati da tonnellate di tralicci binari e cablaggi, e la costa è tornata, di fatto, nuda. Tutte le infrastrutture rimaste - stazioni, gallerie, ponti, caselli, la stessa massicciata -, monito ed emblema di un mondo scomparso per sempre: abbiamo assistito alla fine della ferrovia Adriatica, in quell'autunno '05, e in quella primavera 06, alla FINE di una realtà secolare. Roba da poterla raccontare ai nipoti. Per noi, i tratturi e la vecchia linea ferroviaria hanno la stessa importanza, lo stesso significato. Se è vero, come è vero, che i Tratturi sono il manufatto più significativo della Civiltà della Transumanza, allora è VERO che la linea ferroviaria è il manufatto più significativo della Civiltà della Ferrovia. Immaginate. Città , paesi, villaggi, e borghi, attraversati dalla Ferrovia. Immaginate stazioni, gallerie, case cantoniere, ponti, aree di risulta, e una striscia di breccia - il tracciato ferroviario dismesso - che accompagna, sinuoso, 50km di costa. Immaginate km di falesie, spiagge deserte, boschi litoranei, macchia mediteranea, fossi e vallate, porticcioli, e trabocchi. Immaginate di iniziare a cercarli, come in una Caccia al Tesoro. Alla ricerca dei segni della Civiltà della Ferrovia. |




Lo stesso sedime ferroviario, che accompagna la costa, la disegna, e che rimane l'UNICA possibilita' di percorrenza EFFETTIVA del tratto Ortona-Vasto. Meglio, e più, della Strada Statale 16.
Via, ponte, cerniera, passaggio di uomini idee merci genti culture, strumento e idea stessa della Mobilità , traghettatore di storia e culture, Scambio, questo è stata la ferrovia adriatica per oltre un secolo, uno dei simboli e delle anime dell'unita nazionale, in ogni senso.


