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Martedì 14 Ottobre 2008 18:34

CONSERVARE una delle infrastrutture ferroviarie più antiche d'Italia, questo il punto di partenza della proposta "Percorsi Binari".
Perchè, grazie all'Infrastruttura-Ferrovia, si può riuscire a tutelare, promuovere, e valorizzare, la Costa dei Trabocchi.
Quella che Percorsi Binari ritiene, a ragione, uno dei tratti di costa più belli del Mediterraneo.

Casello

L'idea è quella di preservare il patrimonio Ferroviario Adriatico, nella sua interezza, nel suo rapporto virtuoso e secolare col Territorio della Costa dei Trabocchi, valorizzando il legame tra Uomo, Territorio, Infrastruttura, che questa opera ferroviaria rappresenta.

Esempi concreti dai quali partire, in ottica comparata, gia' esistono, in Italia.

Nello specifico:

  • Il Parco delle 5 Terre, in Liguria.
  • La Riviera di Ponente, in Liguria.
  • Il Parco Geo-minerario del Sulcis-Iglesiente, in Sardegna
  • Il Parco Archeo-minerario di San Silvestro, a Piombino
  • Politiche di gestione del Territorio della Regione Marche

 

Quali esempi e case-studies di:

Pali-Binari
  • Riutilizzo virtuoso di tracciati ferroviari in chiave turistico-ricettiva
  • Musealizzazione e valorizzazione positiva di patrimoni di archeologia industriale
  • Esempi di normativa regionale innovativa, e applicazioni operative

 

Va ribadito che la Ferrovia, e la Costa dei Trabocchi, sono inscindibili.
L'una non esiste senza l'altra, nessuna delle due si completa senza l'altra.
Perche'la ferrovia adriatica non ha - soltanto - protetto e difeso la costa, per oltre 140 anni, con il suo geloso correre lungo questo ruvidotratto di costa, dalla morfologia bizzarra e articolata: la Ferrovia ha CREATO la Costa, così come la vediamo noi oggi.

Tutto, a ben guardare, lungo questa costa, esiste in virtù del rapporto secolare e sinergico con la ferrovia.
Il Territorio. L'Ambiente. Le Infrastrutture.
Gallerie, ponti, sottopassaggi.
Muri di tenuta, canali di scolo e drenaggio, contrafforti.
Barriere frangiflutti, e massicciate di protezione.
Stazioni, aree di risulta, tutto il patrimonio infrastrutturale ferroviario.
ContraffortiLo stesso sedime ferroviario, che accompagna la costa, la disegna, e che rimane l'UNICA possibilita' di percorrenza EFFETTIVA del tratto Ortona-Vasto. Meglio, e più, della Strada Statale 16.
Le pinete litoranee sono state piantate dalle ferrovie, per contrastare gli smottamenti e le frane, che caratterizzano i territori arenarici come quello in esame.
A Ortona. Così come a Vallevò, ad esempio.
Le stesse calette, le stesse spiagge nascoste, esistono, a ben guardare, tra le pieghe del dettato ferroviario, e solo in rapporto con esso.

Noi possiamo ammirare tratti di costa all'oggi intatti, proprio perchè la ferrovia non ha permesso, col suo correre geloso, di trasformarli. Non è un caso.

Gli stessi Trabocchi.
Guardateli. Guardateli attentamente.
Utilizzano BINARI come materiali di costruzione. E nemmeno questo è un caso.
I trabocchi sono quello che sono PERCHE' c'era la ferrovia.

Non solo: la Ferrovia ha dettato le leggi dell'insediamento e gli sviluppi urbanistici, abitativi, e occupazionali di questa terra, per oltre un secolo, ed ha rappresentato l'idea stessa della mobilità, per generazioni di Abruzzesi Teatini e Frentani.
Tutti i comuni della Frentania costiera, come Vasto, Torino di Sangro, Fossacesia, Casalbordino, Vallevò, Rocca S.Giovanni, S.Vito, Ortona con il suo porto, la stessa stazione di Tollo esistono, così come li vediamo oggi, anche grazie al dialogo secolare, allo scambio virtuoso e vitale, con la Ferrovia.Binari

Non possiamo pensare a una costa "libera", dalla ferrovia, così come si è gridato entusiasticamente in maniera troppo superficiale, solo perchè sono stati malamente smantellati (che scelta sciagurata...) 40km di costa da tralicci, binari, e cablaggi.
La ferrovia è nel DNA di questi luoghi, di queste genti.
Noi siamo quello che siamo ANCHE grazie a lei.

Perchè la ferrovia Adriatica è un Monumento, dunque?


Perchè è una delle più antiche linee ferroviarie italiane, a cavallo del Mare.
Fu costruita in vari tronchi a partire dal 1863, e completata nel 1866 con l'ultimo tronco, da Brindisi a Lecce.
Ed elettrificata solo nel 1959.
Ha unito il Sud con il Nord Italia, dall'unità d'Italia, fino a ieri.
E' stata lo Strumento e l'Idea stessa della Mobilità, per oltre 140 anni.

 

C'era una VoltaVia, ponte, cerniera, passaggio di uomini idee merci genti culture, strumento e idea stessa della Mobilità, traghettatore di storia e culture, Scambio, questo è stata la ferrovia adriatica per oltre un secolo, uno dei simboli e delle anime dell'unita nazionale, in ogni senso.

La Ferrovia Adriatica come Monumento: lungo questa tratta correva la 'Valigia delle Indie', quel treno internazionale che consentiva ai viaggiatori inglesi di imbarcarsi a Brindisi per gli scali asiatici tramite il Canale di Suez, lungo questa tratta si è mosso l'Esodo Meridionale, le partenze e gli addii delle Grandi Guerre, le migrazioni operaie, i viaggi e i flussi e gli esodi turistici, i rientri, gli arrivi, le fughe, le necessità, gli amori, le loro fini, i sogni e le speranze di milioni di persone.

Il 27 novembre 2005 è stata chiusa definitivamente, e smantellata.

Con la traslazione della linea, attraverso un sistema di gallerie, la Ferrovia nel tratto Adriatico si è spostata più all'interno, e d'un tratto, 50km di Territorio sono stati liberati da tonnellate di tralicci binari e cablaggi, e la costa è tornata, di fatto, nuda.

Tutte le infrastrutture rimaste - stazioni, gallerie, ponti, caselli, la stessa massicciata -, monito ed emblema di un mondo scomparso per sempre: abbiamo assistito alla fine della ferrovia Adriatica, in quell'autunno '05, e in quella primavera 06, alla FINE di una realtà secolare.

Roba da poterla raccontare ai nipoti.

Per noi, i tratturi e la vecchia linea ferroviaria hanno la stessa importanza, lo stesso significato.
I tratturi, assi di comunicazione millenari della Civiltà della Transumanza, hanno attraversato territori, hanno dettato l'idea stessa della mobilità e le leggi dell'insediamento, hanno orientato la nascita di paesi, stazzi, cappelle votive, taverne, castelli, chiese, città, e hanno forgiato, col loro scorrere e scambio, genti usanze terre paesaggi costumi, modelli economici, culture .
la ferrovia Adriatica ha attraversato per oltre un secolo paesi e città e paesaggi e territori, che si sono forgiati in rapporto dialettico CON la ferrovia, ha trasportato generazioni e generazioni e umanità, di ogni tipo, da ogni dove, per ogni dove, e grazie alla ferrovia, il nostro territorio, la nostra idea di mobilità, noi stessi come Abruzzesi, siamo diventati quello che siamo adesso.

Se è vero, come è vero, che i Tratturi sono il manufatto più significativo della Civiltà della Transumanza, allora è VERO che la linea ferroviaria è il manufatto più significativo della Civiltà della Ferrovia.

Immaginate.Temporale Punta Aderci

Città, paesi, villaggi, e borghi, attraversati dalla Ferrovia.

Immaginate stazioni, gallerie, case cantoniere, ponti, aree di risulta, e una striscia di breccia - il tracciato ferroviario dismesso - che accompagna, sinuoso, 50km di costa.

Immaginate km di falesie, spiagge deserte, boschi litoranei, macchia mediteranea, fossi e vallate, porticcioli, e trabocchi.

Immaginate di iniziare a cercarli, come in una Caccia al Tesoro.

Alla ricerca dei segni della Civiltà della Ferrovia.

 
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